Lo scorso sabato mi trovavo a casa di un conoscente per girare "Washman" un corto per il 48orefilmfest (come vi avevo detto nello scorso post si è trattato di una pesante assistenza tecnico/artistica). Tra una scena è l'altra mi è capitato l'occhio sulle mensole di questa bella casa in quel di Testaccio è ho potuto notare molti libri, tra i quali, immancabile, anche degli Harry Potter in ordine sparso. E' conosciuto a tutti credo la fama della saga di J.K.Rowling, oggi la donna più ricca del regno unito con sette libri che hanno venduto oltre 500 milioni di copie. Una mostruosità che ne ha fatto uno dei libri più letti insieme al Corano e alla Bibbia. Il fatto che quattro libri della serie fossero placidi in quella, se vogliamo, anonima casa ha contribuito a confermarmi l'universalità di quella storia. Ora il problema è un altro: Che cazzo è Pottermore??
Circa sei giorni fa sul sito personale della Rowling attivo da anni e davvero ben confezionato e aggiornato è stato lanciato un piccolo quiz.
Di questa fase so poco perché sono venuto a conoscenza della notizia dopo, dopo la risoluzione del primo enigma. La scrittrice è infatti famosa per gli indovinelli e i giochi di logica con cui non solo ha costruito parte delle trame del maghetto ma anche per utilizzare la tecnica dello "scopri e saprai" per notizie sui suoi prossimi passi. Il gioco consisteva in una serie di indovinelli, risolti nel giro di una giornata dai fans, questi davano delle indicazioni da inserire un una sorta di street view di google chiamato secret street view presente sul sito stesso.
Unita questa serie di indizzi è uscita la parola Etotoperrm che anagrammato fa pottermore. Questo passaggio e degno di una mente diabolica permettetemi ;D.
Il posto era non esisteva nella realtà fisica bensì in quella telematica e difatti digitando www.pottermore.com si arriva a un sito di proprietà della Rowling e della Warner Bros. Il sito e scarno e misterioso e si si prova a cliccare su uno dei due gufi ci si ritrova sulla pagina ufficiale della Rowling su Youtube, dove con una grafica sovra impressa appare un couter.
All'inizio sei giorni e spicci, ieri due e oggi uno e spicci e così via. Devo dire una strategia di marketing applicata all'attesa veramente innovativa specie per una che è famosa come scrittrice, un mestiere antico e spesso ritenuto lontano dalla moderna tecnologia. Ora Che tipo di annuncio farà la JK Rowling in persona? Ovviamente riguarderà la saga di Harry potter (anche perché è l'unica che ha scritto fino ad ora ;) ) ma resta da capire cosa ancora MORE appunto c'è da dire. In questi giorni molti fans su blog e siti indipendenti uniti a giornali e testate più istituzionali hanno cercato di capire in cosa possa consistere il nuovo annuncio. Il sito di fan più seguito al mondo il "Leaky Caulderon" ha potuto vedere "l'oggetto misterioso" e ha detto che si tratta di una cosa "mozzafiato" "fantastica" e che "completa degnamente la saga dei libri". Occhio quindi all'indizio COMPLETA quindi è qualcosa che non habbiamo mai visto sulla saga e che non riguarda cose già fatte ne libri, ne film, ne videogame vecchio stile (da giocare a casa da soli).
Molte persone sprovvedute, tra cui il sottoscritto, hanno pensato che l'annuncio potesse riguardare un fantomatico ottavo libro della serie. Niente di più sbagliato Joanne ha sempre detto che la storia è e finisce in sette libri e poi il suo portavoce ha subito smentito. TRa tutte le teorie uscite in questi pochi giorni possiamo quindi dedurre le più trash e le più probabili
1) no nuovo libro
2) potrebbe essere l'annuncio per la nuova edizione della saga in ebook. Probabile ma troppo importante il lancio per una nuova edizione anche se attesa da tempo.
3) Un nuovo videogame. Improbabile ce ne sono molti fatti per i film fin dal 2001 per tutte le piattaforme
3) Un nuovo sito per i fans. Possibile e secondo me è una supposizione molto vicina alla verità, ma non potrà essere un semplice sito quello c'è già ed è il sito dell'autrice, molto visitato e da anni in funzione. Non avrebbe senso doppiare le cose.
4) La versione online stile wikipedia dell'enciclopedia di harry potter. Come sanno i fan più accaniti la Rowling da anni sta lavorando a una particolare enciclopedia che racchiuda tutte le conoscenze dei maghi che abitano il suo mondo. Ha confermato di lavoraci fin dal 2008 ma non ha dato date di uscita e sopratutto non sembra a breve. Pare strano e improbabile che adesso abbia deciso non più per una versione cartacea ma per una online.
Resta quindi una supposizione di molti che io appoggio in pieno un social network. Già ma che tipo per renderlo peculiare e unico. Come sapete internet ha fatto passi mostruosi dalla sua nascita in chiave civile nel 1990 (prima era solo per militari e si chiamava Arpanet). Oggi siamo in una fase chiamata 2.0 e iniziata nel 2002 dopo una bolla speculativa che ha messo in crisi il settore. In questa seconda versione della rete gli utenti si stanno organizzando non più per assistere hai contenuti ma per farli, in aperto contrasto con quasi tutti gli altri media dove c'è un Ricevente che subisce e basta un Emittente. Quindi ecco i blog e da Myspace in poi i social network. Facebook per farsi i cazzi degli altri, Twitter per i messaggi veloci (usato nel 2009 per fini politici dall'onda verde in iran), Myspace che resta più legato a una dimensione artistico musicale. Poi Youtube esploso nel 2006 che permettere di condividere ogni genere di video, Vmeo per i video più autoriali, Flickr per le foto. Miso per condividere con altro i tuoi gusti in fatto di serie TV o film e altri che non mi sovvengono forse perché meno conosciuti. Tutte piattaforme tenute in vita giornalmente da utenti ognuna con una sua mission specifica. Può quindi un ennesimo social network anche se basato su un mondo fantastico e amatissimo reggere contro questi colossi che già anno il loro pubblico? Evidentemento no difatti pottermore è internet 2.0 ma non solo:
Entertaiment Weekly ha portato alle estreme conseguenze l'indagine anagrammando il nome dato al progetto misterioso (ben fatto visto che gli anagrammi sono il forte della Rowling). Pottermore è si "ancora Potter" o ancora su Potter ma anche Potter Multiplayer Online Role-playing Experience. In poche parole un gioco di ruolo online di massa popolato da giocatori da ogni parte del mondo e attivo 24 ore su 24. Una cosa non nuova dopo il successo mondiale di second life nel 2002 e soprattuto di Word Of Warcraft che dal 2004 fino ad oggi ha raggiunto la mostruosa cifra di oltre 11 milioni di giocatori. Numeri da Giunnes. Questo fenomeno viene chiamato massively multiplayer online role-playing game (MMORPG) secondo me l'evoluzione dei videogame. In poche parole in questi mondi tutti i personaggi o quasi sono avatar di giocatori veri sparsi per il mondo. Si sviluppa quindi anche una parte social di rapporti tra persone-personaggi, in più con storie e compiti diversi per tutti, uniti e immersi in mondi paralleli che vanno avanti sia se giochi sia se sei assente. Alienante all'inizio ma filosoficamente e a livello tecnico una bomba!!. Ma come organizzare una cosa del genere in breve tempo? In realtà il dominio pottermore è stato registrato nel 2009 quindi 2 anni fa, e il 2009 è stato l'anno dei 10 milioni di utenti di WOW ;) (non secondario questo).
Nel 2010 la WB compra il team Turbine che hanno fatto fortuna con il gioco di ruolo online tratto dal Signore degli anelli e Dungeons & Dragon's online (le strade dei due grandi scrittori fantasy della GB si uniscono ancora). Loro probabilmente si stanno occupando da oltre un anno dello sviluppo della piattaforma.
Questo e lo stato dell'arte, tra un giorno sapremo se sono solo supposizioni oppure se questi fan hanno beccato il cavallo giusto (io credo di si). Quel che è certo e che se fosse tutto vero JK Rowling si confermerebbe non più una semplice scrittrice ma, come sostiene il mio amico Lorenzo una specie di rockstar di marchio. Capace in questo caso di portare in sue creature anche in mondo lontanissimi e moderni, direi rivoluzionari per la loro attualità. Una cosa che a mia memoria nessun altro scrittore e riuscito a fare. La Rowling si confermerebbe autrice imprenditrice unica nel suo genere e perché no, unica anche perché donna.
☯!





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