I mondi della StArs

domenica 29 maggio 2011

IL CINEMA 3D SECONDO CAMERON E ARRI!


Notizia già un po' vecchiotta ma solo adesso matura al punto giusto: i registi James Cameron e Vince Pace hanno costituito una joint venture focalizzata sulla produzione 3D chiamato CAMERON - PACE Group (CPG), ARRI, inoltre, ha rivelato un entusiasmante partnership di cooperazione con CPG per lo sviluppo del sistema di telecamera ALEXA M




Qui viene il bello; la ALEXA M è una macchina da presa costituita da una testa separata dal corpo per offrire la massima flessibilità e leggerezza nelle configurazioni 3D.
In pratica nella comune configurazione 3D: side-by-side o mirror ring, le due teste vengono messe in sync attraverso il collegamento ad un corpo centrale posto a distanza, questo permette alle due teste di essere molto piccole nelle dimensioni e di poter lavorare al massimo del controllo e della flessibilità.




L' amministratore delegato ARRI, Martin Prillmann spiega: "Il CAMERON - PACE Group avrà accesso esclusivo a i primi sistemi disponibile già da settembre 2011, il suo principale utilizzo  sarà pionieristico verranno create una varietà di emozionanti immagini 3D, produzioni in cui il design saranno potenziati e ottimizzati con una nuova applicazione 3D, caratteristiche uniche per la collaborazione tra CPG ARRI.
Pace e Cameron sono rispettati in tutto il mondo come innovatori nella tecnologia 3D.Insieme hanno sviluppato il 3D FUSION, il sistema e flusso di lavoro 3D più utilizzato al mondoEntrambi i registi sono abbastanza familiari con il sistema originale ALEXA, dopo aver utilizzato le telecamere sulle recenti produzioni 3D, come "Hugo cabaret" di Martin Scorsese.


Veramente incredibile quello a cui stiamo assistendo, le macchine da presa si stanno facendo sempre più piccole e potenti, si staccano dal copro per essere più leggere e manovrabili.
Il Digitale renderà il cinema sempre più sofisticato e vicino a quella tipologia d'immagini che solo la mente umana può creare.







A presto con delle immagini della ALEXA M.


Jacopo!!!!



mercoledì 11 maggio 2011

Aimee Mann + Paul Thomas Anderson


Oggi mi prende così è già il secondo video che metto nel giro di poche ore, ma cercate di capire quando si tratta di persone (registi) che sanno quello che fanno* è come un buon caffè: E' sempre un piacere.


G!


*Hanno capito che il cinema è sopratutto IMMAGINE poi il resto quello che volete voi, attori dialoghi la vitale musica. Ma se le immagini sono una merda nun ce sta un cazzo da fare, elettro encefalogramma piatto avoja a fare il massaggio cardiaco è inutile. Capito registi italiani! (escluso Sorretino)... ok! hanno capito!!

Paul Thomas Anderson + Fiona Apple "Across the universe"

Ho visto ieri alcuni corti che hanno partecipato al 48 ore film festival 2010. Sono di ottima qualità e sopratutto contando i tempi strettissimi della realizzazione si tratta di buone opere. Ma è questo il problema buone non eccelse. Cosa divide allora il bravo dal genio? forse tutto sta in come il genio gestisce l'idea e la sua successiva realizzazione, ma si può imparare a gestire queste due fasi nella modalità genio?... forse no. Forse l'unica cosa che si può fare e scimmiottare il meno possibile gli altri (sioano essi amici o il solito Tarantino) e cercare di curare il proprio mondo interiore, che, se tutto va come deve andare dovrebbe essere unico. Posi si deve costruire "un ponte" per collegare il vostro io al mondo, l'idea e la realizzazione di cui sopra e con un pizzico di fortuna si faranno delle opere filmiche veramente uniche e non solo belle. Non conterà poi il soggetto o la commessa. Magari la vostra ragazza cantante vi potrà chiedere se gli fate un video di una sua cover dei Beatles che serve per un film che parla degli anni 50'; e allora voi dal nulla tirerete fuori un opera veramente unica. Semplicemente immensa come l'universo, come questo video che mostra un esplosione di violenza un "Riot" negli anni 50. Una visione lontanissima da quella edulcorata di Spielberg e Lucas che vedono gli anni della loro infanzia come un età dell'oro. 






Diretto da Paul Thomas Anderson un grande del cinema americano contemporaneo con all'attivo 5 film tra cui "Magnolia e "Il petroliere" e prossimamente un film sulla religione con Philip Seymor Hoffman come protagonista e che sarà girato in 65mm di cui però parlerò più avanti ;)


PS: Fiona nel 1998 era la sua ragazza... a buon intenditor...


G!

domenica 8 maggio 2011

IL CINEMA ITALIANO IN DIGITALE...SE SEI COSì TI DICO DI Sì...

Notizia flash: il film di Eugenio Cappuccio "Se sei così ti dico di sì"  con Belen Rodriguez ed Emilio Solfrizzi, prodotto dalla DUEA film di Antonio Avati, uscito da pochissimo nelle sale italiane, è stato interamente girato in digitale con le Canon Eos 7D... eh già! Avete proprio capito bene, con la 7D.
Naturalmente iper-accessoriate (come potete vedere dalle immagini), con ottiche ZEISS DIGI ULTRAPRIME. L'attrezzatura è stata interamente fornita e seguita dalla D-VISION Italia, reparto "Digital cinema" della PANAVISION Italia.

Certo! Forse il film lascia un po' a desiderare per noi cinefili pretenziosi, ma la cosa importante è che una casa di produzione così importante in Italia si spinga a girare in digitale, non adottando macchine sofisticate come la RED, ad esempio, ma semplice attrezzatura che tutti i Filmmakers possono comprare, ci fa ben immaginare le barriere che il digitale sta frantumando a suon di colpi di scena.


Non montiamoci la testa, comunque vicino ad una semplice 7D ci sono accessori costosissimi e professionisti artisti del mestiere. Una cosa, però, lasciatemela dire: l'idea che professionisti del settore adoperino per produzioni di grande scala, macchine che anche noi comuni mortali possiamo utilizzare, ci avvicina a loro e ci fa continuare a sperare nella "possibilità" che tutti noi attendiamo.


Intanto, guardatevi il trailer:


 JACOPO!!!


sabato 7 maggio 2011

THE GREAT CAMERA SHOOTOUT 2011...by ZACUTO!!!


La Grande Camera Shootout 2011 è un documentario-valutazione sui Single Chip Camera (SCCE), un grande confronto delle fotocamere su scala tecnica, amministrata da Robert Primes, ASC. Il documentario, promosso dalla ZACUTO, è stato progettato per educare e ampliare la comprensione degli elementi che creano la qualità dell'immagine. In questa serie, si troveranno ad essere confrontate le più recenti macchine fotografiche e cinematografiche prodotte da Sony, Canon, Panasonic, Phantom, Weisscam, Nikon, Arri, Red, così come il gold standard di 35 mm. Robert Primes insieme a consulenti, specialisti e tecnici di vari settori dell'industria cinematografica progeteranno una serie di test e "On-Set-sfide" per spingere queste telecamere al limite. Alcuni importanti nomi del settore movimento-immagine che si possono riconoscere sono: Stephen Lighthill, ASC, Nancy Schreiber ASC, Matt Seigel, Michele Bravin, e Mike Curtis. Ecco cosa riporta la Zacuto:
Il mondo della fotocamera è in continua evoluzione e la Camera Grande Shootout 2011 è semplicemente una tappa obbligata per chiunque sia interessato al settore cinema. 
Il SCCE consisteva in prove di confronto tra quindici dodici telecamere diverse su una moltitudine di livelli. Le telecamere utilizzate nelle prove sono stati i Alexa Arri, Sony F-35, Sony F3, Canon 5D Mark II, Canon 7D, Canon 1D Mark IV, Nikon D7000, Weisscam HS-2, Flex Phantom, Panasonic AG-AF100, RED ONE MX e 35mm Kodak 5.213 e 5.219 film. 

Ogni telecamera affronta un'analisi approfondita in relazione alla sua nitidezza, bassa sensibilità alla luce, la latitudine di esposizione, i dettagli luce, dettagli in ombra, la qualità del colore, il tono di riproduzione carne, le perdite di compressione e di manufatti di scatto. Il documentario si espande sulle prove che sono state condotte in presenza di gravi condizioni controllate, nella fase di Mole-Richardson Co. e il Loft Goathouse. Le prove sono state scattate nel corso di quattro giorni e ha coinvolto oltre sessanta tecnici.
La Zacuto, però, è chiara nel definire una cosa:
Grande Camera Shootout del 2011 non è un concorso per decidere chi è la"migliore " macchina fotografica o cinematografica. Piuttosto, è una raccolta di prove volte a valutare punti di forza e di debolezza delle più recenti macchine fotografiche e cinematografiche del settore. La valutazione delle immagini della fotocamera è una scienza e un'arte, potrete conoscere i commenti dei professionisti del settore guardando la prova in proiezioni calibrata, vedere i dati e vedere le immagini come trasformati attraverso il coloreAcademy Encoding Specification (ACES).
Allora chi viene con me in America?
Jacopo!!!

venerdì 6 maggio 2011

Il grande cinema Italiano

Per anni abbiamo vissuto di rendita con la nostra settima arte ma da un pò c'è un risveglio culturale timidi ma c'è forse si tratta di un aria diversa. Magari sarà per i centocinquant'anni, magari per questo governo fascista mafioso razzista e classista davanti al quale anche un lobotomizzato alla fine non regge più ed è costretto alla reazione. Sia come sia ma grazie a Dio non esiste solo Gabriele Muccino o quello scandalo di Alba Rotwailer (o come cazzo si chiama) c'è anche un altro cinema fatto da altri umani fatto di grandi ritorni. Ma andiamo con ordine.

Notizia 1
Penelope Cruz bona e brava tornerà a lavorare in Italia e con Sergio Castellitto. Nel 2004 avevano portato al cinema "Non ti muovere" un film su cui si può dire tutto ma non che fosse banale o mal girato o semplice da digerire con la sua morale anti "mulino bianco". Insomma davvero riuscito. L'occasione come 6 anni fa è sempre un romanzo della moglie di Castellitto Margaret Mazzantini dal titolo "Venuto al mondo". Un grande romanzo di oltre 500 pagine tra Sarajevo e Roma, ed ecco la quarta di copertina:



Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L'avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l'aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L'assedio di Sarajevo diventa l'assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.


La cruz sarà Gemma e diventerà disponibile a girare appena finito sul set Romano del qurantaduesimo film di Woody Allen. Speriamo che Sergio riesca a riprendersi da "La bellezza del somaro" sempre con la Mazzantini e sempre come regista, che dire che è andato una merda al botteghino è un eufemismo... In culo alla balena Sergio gioca bene che le carte ci sono.


Notizia 2
Bernardo Bertolucci Torna al cinema dopo 8 anni, è questo è un evento, con un film italiano dopo trent'anni di film in lingua inglese e questo è un secondo evento e sarà in 3D e questa è una bomba!. Il film si girerà a Roma per settembre e in questi giorni sono in corso i casting. Bernardo come Coppola, Scorsese, Wes Anderson Takeshi Mike, Herzog e Baz Lurhmann è solo un altro autore che decide di lavorare con la terza dimensione stereoscopica per cercare nuovi strumenti narrativi per un arte che ha più di cento anni e dimostra ormai molti limiti e molta noia. Il film si chiama "Io e te" è scritto da Niccolò Amanniti ed è un breve romanzo edito nel 2010.






Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.

Ma qualcuno si ricorda branchie tratto da un libro di Amanniti del 1998 con lo sventra papere Gianluca Grigniani come protagonista? no? non sapete cosa vi perdete... Comunque la sceneggiatura è stata scritta a sei mani con Bertolucci Amannini e Cotraneo (scrittore di "This must be a place" di Sorrentino). Bernardo aveva già parlato del film a febbraio ma come al solito in Italia se non parli di calcio, cibo,  o bene del governo non ti si caga nessuno. Ecco cosa aveva detto in uno speciale su Sky:

”C’è una cosa che mi affascina molto e che sto sperimentando per il mio prossimo film Io e te: ho pensato di girarlo in 3D”. ”E’ un film molto piccolo, che si svolge quasi tutto in una cantina e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, così a fondo nell’ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori. Con Ammaniti stiamo lavorando alla sceneggiatura insieme a Umberto Contarello, che e’ una voce nuova tra noi due. Appena ho letto il libro ho subito deciso di farne un film”.


Notizia tre la bomba atomica:
Woody Allen in agosto sarà a Roma per girare il suo nuovo film dal titolo "The wrong picture" (è speriamo che non sia il film in questione). Il Cast è composto da personalità forti non c'è dubbio: Penelope Cruz, Aleck "bollito"Baldwin, Jesse Eisenberg (rivelazione di the social network), Ellen Page (rivelazione di Juno). Ma manca qualcosa... un attore italiano!! e invece di prendere la Bellucci, Favino o qualche altro "qualunque" del nostro cinema Woody a puntato alla bestia delle bestie doppio premio oscar, unico per migliore attore protagonista di tutta la storia del cinema italiano, capace di incollare allo schermo tv un popolo di rincojoniti per oltre quaranta minuti a parlare del risorgimento di cui quasi non frega un cazzo a nessuno. Roberto Benigni. La bomba la lancia il blog più affidabile di tutta la rete Mike Fleming di Deadline Hollywood. E' dal 2005 l'anno de "La tigre e la neve" che Roberto non compare in un film, per me d'avvero troppo tempo. C'è un punto interrogativo nell'articolo le trattative sono in corso e un annuncio ci sarà comunque a Cannes il prossimo mercoledì 11. Il ruolo di sicuro non sarà piccolo non, un cameo già nel film c'è quello di Woody stesso. Aspettiamo per saperne, per adesso come tutti i film di Allen la trama è segreta.


E ora a noi a tutti noi italiani un augurio, un inno che vorrei sostituisse l'orrido "fratelli d'Italia" che tra l'altro da oltre sessant'anni è un inno provvisorio... quasi abusivo. Un inno che parla di morte e schiavitù non sarà mai il mio, ci vuole amore e speranza per il futuro un inno che parla veramente di noi come popolo un inno come questo:



Video test 5D mark II + Tecnicolor Cinestyle

Come promesso nel post di ieri sera ecco un video in silent rapido e a mano effettuato ieri per proVare il filtro gratuito Cinestyle che la Tecnicolor ha preparato per la formidabile Canon 5D mark II. Il settaggio è lo stesso delle foto precedentemente postate:


Settaggio:
K6200
ISO400
F 7.1
Lente:
Canon zoom lens EF 24/105mm 1.4




A presto G!

AATON DELTA-PENELOPE!

L'AATON, gloriosa società di produzione m.d.p. Francese, ha da poco presentato il suo primo modello di cinepresa digitale la DELTA-PENELOPE una macchina dalle caratteristiche non troppo sconvolgenti, è una semplice 4K, semplice per modo di dire, intendiamoci. Lo chassis è quello della Penelope in pellicola, ma la meccanica e l'elettronica sono del tutto nuovi, non a caso al posto del datore/magazzino s'inserisce l'unità di memoria delta-pack completamente digitale al quale eventualmente si potranno attaccare HD esterni o le schede di memoria SDHC.

Questo è un elemento enorme a suo favore perché permetterà di lavorare anche con schede di memoria consumer e abbatterà, questo soltanto in previsione, quel costo di produzione che molte volte taglia le gambe.
Il sensore è un CCD denominato AATON DALSA con un range dinamico di 13 Stop di latitudine di posa, con un ISO variabile da 100 a 800.
Ultima chicca: permetterà la configurazione 3D grazie ad apposite uscite SDI (S3D) che supportano la configurazione side-by-side con un'altra AATON.


Vi linko la copia in pdf della brochure rilasciata dalla AATON:
http://www.aaton.com/files/penelope_leaflet_en_20110218.pdf


Per i più pretenziosi Vi inserisco anche un bel video dimostrativo realizzato dalla famosissima ABELCINTECH americana:


  JACOPO!!!

Test Canon 5d mark II + Tecnicolor Cinestyle

Oggi ho effettuato un test fotografico con la Canon 5D mark II per vedere che miglioramenti apporta il firmware gratuito Cinestyle realizzato dalla Tecnicolor. L'orario era pomeridiano dalle 17 in poi e la zone era "boschiva quanto basta" da permettere di avere luci e ombre per testare a sufficienza la latitudine di posa. Nei manuali si parla di panoramiche nei boschi qui più o meno ci siamo ;). Ma adesso bando alle ciance e via alle immagini:

Settaggio:
K6200
ISO400
F 7.1
Lente:
Canon zoom lens EF 24/105mm 1.4

                                          Normale
     
                                          Con Cinestyle

                                          Normale

                                          Con Cinestyle
 
                                          Con Cinestyle
 
                                          Normale
 

Normale
 
                                          Con Cinestyle

                                          Con Cinestyle
 
                                          Normale

                                          Normale

                                          Con Cinestyle

Con Cinestyle

Normale

                                          Normale
 
                                          Con Cinestyle

                                         Con Cinestyle

                                          Normale

                                          Normale

                                          Con Cinestyle

                                          Con Cinestyle

                                          Normale

A presto anche un breve filmato con e senza filtro Cinestyle

G!