un film di PIERLUIGI DARINO
con: ALESSANDRO CALAMUNCI MANITTA, LAVINIA MOCHI, ALEXANDER BRACCI
musiche: GIUSEPPE VINCI
direttore della fotografia: JACOPO ARDOLINO
montaggio: PIERLUIGI DARINO
operatore: GIORGIO CANNAVICCI
fonico: EMILIANO DE MAGISTRIS
segretaria di edizione: SABRINA LICCARDO
prodotto, scritto e diretto da PIERLUIGI DARINO
La StArs è felicissima di mostrarvi il cortometraggio realizzato con e per i ragazzi del "Gruppo Apparte".
Genere: SUPEREROI
Personaggio: Nicola Pianta, cuoco.
Linea di dialogo: "Questo è un treno che non va perso"
Oggetto: cappello di Babbo Natale
Regia di Alessandro M. Commentucci.
Scritto da Laura Grimaldi e Alessandro M. Commentucci
Attori: Eugenio Banella, Bruna Monaco, Andrea Iarlori, Giuseppe Calamunci Manitta.
Direttore della fotografia: Jacopo Ardolino
Montaggio: Antonio Burgio
Produzione: Matteo Monaco, Giacomo Rossetti
Operatori: Pierluigi Darino, Giorgio Cannavicci, Angelo Pirellas
Costumi: Simona Andreozzi
Trucco: Laura Grimaldi
Fotografie di scena: Anna Brancato
Oramai mancano poco più di tre ore all'annuncio ufficiale da parte di J.K.Rowling.
Come scritto QUI Sono state molte le supposizioni in questi sei giorni, ma la più papabile quella in cui anche io credo è un quello che in gergo si chiama un MMORPG: Un gioco di ruolo di massa online sullo stile dei famosi second life o Word of Warcraft. Non so ancora le regole e le peculiarità del gioco, se e quanto si paga, ma per me è quasi certo che ci sarà il fattore scuola (Hogwars è il perno della saga è uno dei punti forti del mondo della Rowling) e quasi sicuramente la Turbine, inc sarà la società addetta allo sviluppo e alla gestione. Vediamo oramai manca poco, Ma a conferma di queste supposizioni gli agguerriti fans del maghetto hanno trovato l'intestazione con cui la Warner ha registrato il marchio Pottermore. é obbligatorio infatti dare una breve descrizione di cosa e come sarà utilizzato un dato nome che si vuole registrare come proprietà:
"Providing multiple-user access to a global computer information network; providing on-line chat rooms and electronic bulletin boards for transmission of messages among users in the field of general interest; providing on-line communications links which transfer the web site user to other local and global web pages; providing on-line facilities for real-time interaction with other computer users concerning topics of general interest."
In italiano:
“Fornire accesso multi-utente a un sistema informativo globale; fornire chat room online e forum elettronici per la trasmissione di messaggi tra utenti; fornire canali di comunicazione online per trasferire utenti del sito web a altre pagine locali e globali; fornire mezzi online per interazione in tempo reale con altri computer a riguardo di argomenti di interesse generale.”
Una descrizione che secondo me calza a pennello per un gioco di ruolo online con una forte componente social. Ormai manca poco vedremo se si tratta di questo oppure ho (abbiamo) preso una buca tremenda.
Lo scorso sabato mi trovavo a casa di un conoscente per girare "Washman" un corto per il 48orefilmfest (come vi avevo detto nello scorso post si è trattato di una pesante assistenza tecnico/artistica). Tra una scena è l'altra mi è capitato l'occhio sulle mensole di questa bella casa in quel di Testaccio è ho potuto notare molti libri, tra i quali, immancabile, anche degli Harry Potter in ordine sparso. E' conosciuto a tutti credo la fama della saga di J.K.Rowling, oggi la donna più ricca del regno unito con sette libri che hanno venduto oltre 500 milioni di copie. Una mostruosità che ne ha fatto uno dei libri più letti insieme al Corano e alla Bibbia. Il fatto che quattro libri della serie fossero placidi in quella, se vogliamo, anonima casa ha contribuito a confermarmi l'universalità di quella storia. Ora il problema è un altro: Che cazzo è Pottermore?? Circa sei giorni fa sul sito personale della Rowling attivo da anni e davvero ben confezionato e aggiornato è stato lanciato un piccolo quiz.
Di questa fase so poco perché sono venuto a conoscenza della notizia dopo, dopo la risoluzione del primo enigma. La scrittrice è infatti famosa per gli indovinelli e i giochi di logica con cui non solo ha costruito parte delle trame del maghetto ma anche per utilizzare la tecnica dello "scopri e saprai" per notizie sui suoi prossimi passi. Il gioco consisteva in una serie di indovinelli, risolti nel giro di una giornata dai fans, questi davano delle indicazioni da inserire un una sorta di street view di google chiamato secret street view presente sul sito stesso.
Unita questa serie di indizzi è uscita la parola Etotoperrm che anagrammato fa pottermore. Questo passaggio e degno di una mente diabolica permettetemi ;D.
Il posto era non esisteva nella realtà fisica bensì in quella telematica e difatti digitando www.pottermore.com si arriva a un sito di proprietà della Rowling e della Warner Bros. Il sito e scarno e misterioso e si si prova a cliccare su uno dei due gufi ci si ritrova sulla pagina ufficiale della Rowling su Youtube, dove con una grafica sovra impressa appare un couter.
All'inizio sei giorni e spicci, ieri due e oggi uno e spicci e così via. Devo dire una strategia di marketing applicata all'attesa veramente innovativa specie per una che è famosa come scrittrice, un mestiere antico e spesso ritenuto lontano dalla moderna tecnologia. Ora Che tipo di annuncio farà la JK Rowling in persona? Ovviamente riguarderà la saga di Harry potter (anche perché è l'unica che ha scritto fino ad ora ;) ) ma resta da capire cosa ancora MORE appunto c'è da dire. In questi giorni molti fans su blog e siti indipendenti uniti a giornali e testate più istituzionali hanno cercato di capire in cosa possa consistere il nuovo annuncio. Il sito di fan più seguito al mondo il "Leaky Caulderon" ha potuto vedere "l'oggetto misterioso" e ha detto che si tratta di una cosa "mozzafiato" "fantastica" e che "completa degnamente la saga dei libri". Occhio quindi all'indizio COMPLETA quindi è qualcosa che non habbiamo mai visto sulla saga e che non riguarda cose già fatte ne libri, ne film, ne videogame vecchio stile (da giocare a casa da soli). Molte persone sprovvedute, tra cui il sottoscritto, hanno pensato che l'annuncio potesse riguardare un fantomatico ottavo libro della serie. Niente di più sbagliato Joanne ha sempre detto che la storia è e finisce in sette libri e poi il suo portavoce ha subito smentito. TRa tutte le teorie uscite in questi pochi giorni possiamo quindi dedurre le più trash e le più probabili
1) no nuovo libro 2) potrebbe essere l'annuncio per la nuova edizione della saga in ebook. Probabile ma troppo importante il lancio per una nuova edizione anche se attesa da tempo. 3) Un nuovo videogame. Improbabile ce ne sono molti fatti per i film fin dal 2001 per tutte le piattaforme 3) Un nuovo sito per i fans. Possibile e secondo me è una supposizione molto vicina alla verità, ma non potrà essere un semplice sito quello c'è già ed è il sito dell'autrice, molto visitato e da anni in funzione. Non avrebbe senso doppiare le cose. 4) La versione online stile wikipedia dell'enciclopedia di harry potter. Come sanno i fan più accaniti la Rowling da anni sta lavorando a una particolare enciclopedia che racchiuda tutte le conoscenze dei maghi che abitano il suo mondo. Ha confermato di lavoraci fin dal 2008 ma non ha dato date di uscita e sopratutto non sembra a breve. Pare strano e improbabile che adesso abbia deciso non più per una versione cartacea ma per una online.
Resta quindi una supposizione di molti che io appoggio in pieno un social network. Già ma che tipo per renderlo peculiare e unico. Come sapete internet ha fatto passi mostruosi dalla sua nascita in chiave civile nel 1990 (prima era solo per militari e si chiamava Arpanet). Oggi siamo in una fase chiamata 2.0 e iniziata nel 2002 dopo una bolla speculativa che ha messo in crisi il settore. In questa seconda versione della rete gli utenti si stanno organizzando non più per assistere hai contenuti ma per farli, in aperto contrasto con quasi tutti gli altri media dove c'è un Ricevente che subisce e basta un Emittente. Quindi ecco i blog e da Myspace in poi i social network. Facebook per farsi i cazzi degli altri, Twitter per i messaggi veloci (usato nel 2009 per fini politici dall'onda verde in iran), Myspace che resta più legato a una dimensione artistico musicale. PoiYoutube esploso nel 2006 che permettere di condividere ogni genere di video, Vmeo per i video più autoriali, Flickrper le foto. Misoper condividere con altro i tuoi gusti in fatto di serie TV o filme altri che non mi sovvengono forse perché meno conosciuti. Tutte piattaforme tenute in vita giornalmente da utenti ognuna con una sua mission specifica. Può quindi un ennesimo social network anche se basato su un mondo fantastico e amatissimo reggere contro questi colossi che già anno il loro pubblico? Evidentemento no difatti pottermore è internet 2.0 ma non solo:
Entertaiment Weekly ha portato alle estreme conseguenze l'indagine anagrammando il nome dato al progetto misterioso (ben fatto visto che gli anagrammi sono il forte della Rowling). Pottermore è si "ancora Potter" o ancora su Potter ma anche Potter Multiplayer Online Role-playing Experience. In poche parole un gioco di ruolo online di massa popolato da giocatori da ogni parte del mondo e attivo 24 ore su 24. Una cosa non nuova dopo il successo mondiale di second life nel 2002 e soprattuto di Word Of Warcraft che dal 2004 fino ad oggi ha raggiunto la mostruosa cifra di oltre 11 milioni di giocatori. Numeri da Giunnes. Questo fenomeno viene chiamato massively multiplayer online role-playing game (MMORPG)secondo me l'evoluzione dei videogame. In poche parole in questi mondi tutti i personaggi o quasi sono avatar di giocatori veri sparsi per il mondo. Si sviluppa quindi anche una parte social di rapporti tra persone-personaggi, in più con storie e compiti diversi per tutti, uniti e immersi in mondi paralleli che vanno avanti sia se giochi sia se sei assente. Alienante all'inizio ma filosoficamente e a livello tecnico una bomba!!. Ma come organizzare una cosa del genere in breve tempo? In realtà il dominio pottermore è stato registrato nel 2009 quindi 2 anni fa, e il 2009 è stato l'anno dei 10 milioni di utenti di WOW ;) (non secondario questo).
Nel 2010 la WB compra il team Turbine che hanno fatto fortuna con il gioco di ruolo online tratto dal Signore degli anelli e Dungeons & Dragon's online (le strade dei due grandi scrittori fantasy della GB si uniscono ancora). Loro probabilmente si stanno occupando da oltre un anno dello sviluppo della piattaforma.
Questo e lo stato dell'arte, tra un giorno sapremo se sono solo supposizioni oppure se questi fan hanno beccato il cavallo giusto (io credo di si). Quel che è certo e che se fosse tutto vero JK Rowling si confermerebbe non più una semplice scrittrice ma, come sostiene il mio amico Lorenzo una specie di rockstar di marchio. Capace in questo caso di portare in sue creature anche in mondo lontanissimi e moderni, direi rivoluzionari per la loro attualità. Una cosa che a mia memoria nessun altro scrittore e riuscito a fare. La Rowling si confermerebbe autrice imprenditrice unica nel suo genere e perché no, unica anche perché donna.
Su un set è fondamentale quello che non si vede, che non si vede direttamente sul film , quello che non viene impresso nella pellicola o nel sensore. E chi lavora dietro nell'obra dell'immagine, i tecnici che permettono alla fotografia di essere giusta alle inquadrature di essere ottimali al suono di essere corposo. Questo tipo di lavoro spesso non viene riconosciuto non solo dagli spettatori meno cinefili che ricordano solo l'attore o il regista di un film, ma anche da chi la materia la studia al DAMS e in altre scuole e ancora non ha capito che il cinema è un arte di squadra (evidentemente durante le lezioni stavano al cesso). Tutto questo per dire che ci siamo prestati per aiutare altri a partecipare con un corto al 48 ore film festival che siamo stati dalle 7 di mattina alle 11 di sera a girare e forse, e dico forse, spero forse, questo lavoro non è stato del tutto riconosciuto. Ma come si dice e tutta esperienza sulla strada verso non tanto il cinema ma verso l'essere uomini (o donne) completi, una strada lunga e totuosa che percorsa con un gruppo come il mio della StArs e sempre un piacere.
G!
PS: e per colpa dell'ebreo newyorkese che copare nello specchio se ho deciso di intraprendere questo stile di vita... tacci sui!!!
Premettendo che non sono un grande amante del genere musicale, devo ammettere che fanno dei videoclip davvero molto interessanti sia dal punto di vista fotografico che da quello degli effetti speciali.
Certo! Tendono ad esaltare sempre il fisico o il clan ma togliendo il superfluo si nota una tecnica molto completa, segno di una propensione americana a cercare nuovi look e nuovi standard nell'immagine. In questo caso non stiamo toccando l'avantgarde, per carità, però sto notando nei videoclip, e solo nei videoclip, una certa libertà espressiva con la fotografia che nei film stento ancora a trovare, sarà forse la musica a dare quel senso d'indipendenza underground...?
Ma che cazzo di fisico ha fatto Dr.Dre, io me lo ricordavo cicciotto... come dice il sommo poeta di Acilia... "ce vo er braccione!"
Prima di vedere come Rossi e Simoncelli rompono il culo a Lorenzo a casa sua vi volevo segnalare l'ultima, in ordine di tempo, grande opera di Vittorio Storaro "Flamenco Flamenco" un vero e proprio musical in salsa (non il ballo) iberica. Uscito lo scorso novembre 2010 è l'ultimo capitolo di una trilogia, gli altri sono "Tango" del 1993 e "Flamenco" del 1997, che il duo Storaro-Saura hanno dedicato al ballo e alla musica di un intero continente. Ma come molti hanno notato saura c'è come regista? oppure Storaro lo sovrasta con l'aiuto dei coreografi e dei musicisti che compaiono nei film? Forse ancora una volta dobbiamo riflettere sul ruolo mitizzato del director che appunto dirige una squadra che se si ha fortuna è "bigger than life" come dicono gli americani, grande quanto la vita grande oltre il semplice film. Artisti veri signori miei.
E adesso scusate ma Vale mi aspetta!! A presto, G!
Tratto dal CD (allora disco) del 1990 I'm Breathless che conteneva brano presi e ispirati dal film "Dick tracy" diretto e interpretato da Warren Beatty e Cinematografato da Vittorio Storaro. Un film con cui sono cresciuto, che quando usci non ebbe sucesso e fu misconosciuto. Negli anni è però diventato un cult per i suoi colori i pezzi musicali e i grandi attori (Al Pacino come cattivo e Dustin Hoffman ad esempio). E anche per quella sua piccola percentuale di musical portata dal personaggio di Madonna.
Notizia già un po' vecchiotta ma solo adesso matura al punto giusto: i registi James Cameron e Vince Pace hanno costituito una joint venture focalizzata sulla produzione 3D chiamato CAMERON - PACE Group (CPG), ARRI, inoltre, ha rivelato un entusiasmante partnership di cooperazione con CPG per lo sviluppo del sistema di telecamera ALEXA M.
Qui viene il bello; la ALEXA M è una macchina da presa costituita da una testa separata dal corpo per offrire la massima flessibilità e leggerezza nelle configurazioni 3D. In pratica nella comune configurazione 3D: side-by-side o mirror ring, le due teste vengono messe in sync attraverso il collegamento ad un corpo centrale posto a distanza, questo permette alle due teste di essere molto piccole nelle dimensioni e di poter lavorare al massimo del controllo e della flessibilità.
L' amministratore delegato ARRI, Martin Prillmann spiega: "Il CAMERON - PACE Group avrà accesso esclusivo a i primi sistemi disponibile già da settembre 2011, il suo principale utilizzo sarà pionieristico verranno create una varietà di emozionanti immagini 3D, produzioni in cui il design saranno potenziati e ottimizzati con una nuova applicazione 3D, caratteristiche uniche per la collaborazione tra CPG ARRI. Pace e Cameron sono rispettati in tutto il mondo come innovatori nella tecnologia 3D.Insieme hanno sviluppato il 3D FUSION, il sistema e flusso di lavoro 3D più utilizzato al mondo. Entrambi i registi sono abbastanza familiari con il sistema originale ALEXA, dopo aver utilizzato le telecamere sulle recenti produzioni 3D, come "Hugo cabaret" di Martin Scorsese.
Veramente incredibile quello a cui stiamo assistendo, le macchine da presa si stanno facendo sempre più piccole e potenti, si staccano dal copro per essere più leggere e manovrabili. Il Digitale renderà il cinema sempre più sofisticato e vicino a quella tipologia d'immagini che solo la mente umana può creare.
Oggi mi prende così è già il secondo video che metto nel giro di poche ore, ma cercate di capire quando si tratta di persone (registi) che sanno quello che fanno* è come un buon caffè: E' sempre un piacere.
G!
*Hanno capito che il cinema è sopratutto IMMAGINE poi il resto quello che volete voi, attori dialoghi la vitale musica. Ma se le immagini sono una merda nun ce sta un cazzo da fare, elettro encefalogramma piatto avoja a fare il massaggio cardiaco è inutile. Capito registi italiani! (escluso Sorretino)... ok! hanno capito!!
Ho visto ieri alcuni corti che hanno partecipato al 48 ore film festival 2010. Sono di ottima qualità e sopratutto contando i tempi strettissimi della realizzazione si tratta di buone opere. Ma è questo il problema buone non eccelse. Cosa divide allora il bravo dal genio? forse tutto sta in come il genio gestisce l'idea e la sua successiva realizzazione, ma si può imparare a gestire queste due fasi nella modalità genio?... forse no. Forse l'unica cosa che si può fare e scimmiottare il meno possibile gli altri (sioano essi amici o il solito Tarantino) e cercare di curare il proprio mondo interiore, che, se tutto va come deve andare dovrebbe essere unico. Posi si deve costruire "un ponte" per collegare il vostro io al mondo, l'idea e la realizzazione di cui sopra e con un pizzico di fortuna si faranno delle opere filmiche veramente uniche e non solo belle. Non conterà poi il soggetto o la commessa. Magari la vostra ragazza cantante vi potrà chiedere se gli fate un video di una sua cover dei Beatles che serve per un film che parla degli anni 50'; e allora voi dal nulla tirerete fuori un opera veramente unica. Semplicemente immensa come l'universo, come questo video che mostra un esplosione di violenza un "Riot" negli anni 50. Una visione lontanissima da quella edulcorata di Spielberg e Lucas che vedono gli anni della loro infanzia come un età dell'oro.
Diretto da Paul Thomas Anderson un grande del cinema americano contemporaneo con all'attivo 5 film tra cui "Magnolia e "Il petroliere" e prossimamente un film sulla religione con Philip Seymor Hoffman come protagonista e che sarà girato in 65mm di cui però parlerò più avanti ;)
PS: Fiona nel 1998 era la sua ragazza... a buon intenditor...
Notizia flash: il film di Eugenio Cappuccio "Se sei così ti dico di sì" con Belen Rodriguez ed Emilio Solfrizzi, prodotto dalla DUEA film di Antonio Avati, uscito da pochissimo nelle sale italiane, è stato interamente girato in digitale con le Canon Eos 7D... eh già! Avete proprio capito bene, con la 7D.
Naturalmente iper-accessoriate (come potete vedere dalle immagini), con ottiche ZEISS DIGI ULTRAPRIME. L'attrezzatura è stata interamente fornita e seguita dalla D-VISION Italia, reparto "Digital cinema" della PANAVISION Italia.
Certo! Forse il film lascia un po' a desiderare per noi cinefili pretenziosi, ma la cosa importante è che una casa di produzione così importante in Italia si spinga a girare in digitale, non adottando macchine sofisticate come la RED, ad esempio, ma semplice attrezzatura che tutti i Filmmakers possono comprare, ci fa ben immaginare le barriere che il digitale sta frantumando a suon di colpi di scena.
Non montiamoci la testa, comunque vicino ad una semplice 7D ci sono accessori costosissimi e professionisti artisti del mestiere. Una cosa, però, lasciatemela dire: l'idea che professionisti del settore adoperino per produzioni di grande scala, macchine che anche noi comuni mortali possiamo utilizzare, ci avvicina a loro e ci fa continuare a sperare nella "possibilità" che tutti noi attendiamo.
La Grande Camera Shootout 2011 è un documentario-valutazione sui Single Chip Camera (SCCE), un grande confronto delle fotocamere su scala tecnica, amministrata da Robert Primes, ASC. Il documentario, promosso dalla ZACUTO, è stato progettato per educare e ampliare la comprensione degli elementi che creano la qualità dell'immagine. In questa serie, si troveranno ad essere confrontate le più recenti macchine fotografiche e cinematografiche prodotte da Sony, Canon, Panasonic, Phantom, Weisscam, Nikon, Arri, Red, così come il gold standard di 35 mm. Robert Primes insieme a consulenti, specialisti e tecnici di vari settori dell'industria cinematografica progeteranno una serie di test e "On-Set-sfide" per spingere queste telecamere al limite. Alcuni importanti nomi del settore movimento-immagine che si possono riconoscere sono: Stephen Lighthill, ASC, Nancy Schreiber ASC, Matt Seigel, Michele Bravin, e Mike Curtis. Ecco cosa riporta la Zacuto: Il mondo della fotocamera è in continua evoluzione e la Camera Grande Shootout 2011 è semplicemente una tappa obbligata per chiunque sia interessato al settore cinema. Il SCCE consisteva in prove di confronto tra quindici dodici telecamere diverse su una moltitudine di livelli. Le telecamere utilizzate nelle prove sono stati i Alexa Arri, Sony F-35, Sony F3, Canon 5D Mark II, Canon 7D, Canon 1D Mark IV, Nikon D7000, Weisscam HS-2, Flex Phantom, Panasonic AG-AF100, RED ONE MX e 35mm Kodak 5.213 e 5.219 film. Ogni telecamera affronta un'analisi approfondita in relazione alla sua nitidezza, bassa sensibilità alla luce, la latitudine di esposizione, i dettagli luce, dettagli in ombra, la qualità del colore, il tono di riproduzione carne, le perdite di compressione e di manufatti di scatto. Il documentario si espande sulle prove che sono state condotte in presenza di gravi condizioni controllate, nella fase di Mole-Richardson Co. e il Loft Goathouse. Le prove sono state scattate nel corso di quattro giorni e ha coinvolto oltre sessanta tecnici. La Zacuto, però, è chiara nel definire una cosa: GrandeCameraShootoutdel 2011non è unconcorsoperdeciderechi èla"migliore "macchina fotografica o cinematografica.Piuttosto,è unaraccoltadiprovevolteavalutarei punti di forzae di debolezzadellepiù recentimacchine fotografiche e cinematografichedel settore.La valutazionedelleimmaginidella fotocameraèuna scienza eun'arte,potrete conoscere i commenti deiprofessionistidel settoreguardandola provainproiezioni calibrata,vedereidatievedereleimmaginicometrasformatiattraverso ilcoloreAcademyEncodingSpecification(ACES). Allora chi viene con me in America? Jacopo!!!
Per anni abbiamo vissuto di rendita con la nostra settima arte ma da un pò c'è un risveglio culturale timidi ma c'è forse si tratta di un aria diversa. Magari sarà per i centocinquant'anni, magari per questo governo fascista mafioso razzista e classista davanti al quale anche un lobotomizzato alla fine non regge più ed è costretto alla reazione. Sia come sia ma grazie a Dio non esiste solo Gabriele Muccino o quello scandalo di Alba Rotwailer (o come cazzo si chiama) c'è anche un altro cinema fatto da altri umani fatto di grandi ritorni. Ma andiamo con ordine.
Notizia 1 Penelope Cruz bona e brava tornerà a lavorare in Italia e con Sergio Castellitto. Nel 2004 avevano portato al cinema "Non ti muovere" un film su cui si può dire tutto ma non che fosse banale o mal girato o semplice da digerire con la sua morale anti "mulino bianco". Insomma davvero riuscito. L'occasione come 6 anni fa è sempre un romanzo della moglie di Castellitto Margaret Mazzantini dal titolo "Venuto al mondo". Un grande romanzo di oltre 500 pagine tra Sarajevo e Roma, ed ecco la quarta di copertina:
Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L'avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l'aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L'assedio di Sarajevo diventa l'assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.
La cruz sarà Gemma e diventerà disponibile a girare appena finito sul set Romano del qurantaduesimo film di Woody Allen. Speriamo che Sergio riesca a riprendersi da "La bellezza del somaro" sempre con la Mazzantini e sempre come regista, che dire che è andato una merda al botteghino è un eufemismo... In culo alla balena Sergio gioca bene che le carte ci sono.
Notizia 2 Bernardo Bertolucci Torna al cinema dopo 8 anni, è questo è un evento, con un film italiano dopo trent'anni di film in lingua inglese e questo è un secondo evento e sarà in 3D e questa è una bomba!. Il film si girerà a Roma per settembre e in questi giorni sono in corso i casting. Bernardo come Coppola, Scorsese, Wes Anderson Takeshi Mike, Herzog e Baz Lurhmann è solo un altro autore che decide di lavorare con la terza dimensione stereoscopica per cercare nuovi strumenti narrativi per un arte che ha più di cento anni e dimostra ormai molti limiti e molta noia. Il film si chiama "Io e te" è scritto da Niccolò Amanniti ed è un breve romanzo edito nel 2010.
Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.
Ma qualcuno si ricorda branchie tratto da un libro di Amanniti del 1998 con lo sventra papere Gianluca Grigniani come protagonista? no? non sapete cosa vi perdete... Comunque la sceneggiatura è stata scritta a sei mani con Bertolucci Amannini e Cotraneo (scrittore di "This must be a place" di Sorrentino). Bernardo aveva già parlato del film a febbraio ma come al solito in Italia se non parli di calcio, cibo, o bene del governo non ti si caga nessuno. Ecco cosa aveva detto in uno speciale su Sky:
”C’è una cosa che mi affascina molto e che sto sperimentando per il mio prossimo film Io e te: ho pensato di girarlo in 3D”. ”E’ un film molto piccolo, che si svolge quasi tutto in una cantina e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, così a fondo nell’ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori. Con Ammaniti stiamo lavorando alla sceneggiatura insieme a Umberto Contarello, che e’ una voce nuova tra noi due. Appena ho letto il libro ho subito deciso di farne un film”.
Notizia tre la bomba atomica: Woody Allen in agosto sarà a Roma per girare il suo nuovo film dal titolo "The wrong picture" (è speriamo che non sia il film in questione). Il Cast è composto da personalità forti non c'è dubbio: Penelope Cruz, Aleck "bollito"Baldwin, Jesse Eisenberg (rivelazione di the social network), Ellen Page (rivelazione di Juno). Ma manca qualcosa... un attore italiano!! e invece di prendere la Bellucci, Favino o qualche altro "qualunque" del nostro cinema Woody a puntato alla bestia delle bestie doppio premio oscar, unico per migliore attore protagonista di tutta la storia del cinema italiano, capace di incollare allo schermo tv un popolo di rincojoniti per oltre quaranta minuti a parlare del risorgimento di cui quasi non frega un cazzo a nessuno. Roberto Benigni. La bomba la lancia il blog più affidabile di tutta la rete Mike Fleming di Deadline Hollywood. E' dal 2005 l'anno de "La tigre e la neve" che Roberto non compare in un film, per me d'avvero troppo tempo. C'è un punto interrogativo nell'articolo le trattative sono in corso e un annuncio ci sarà comunque a Cannes il prossimo mercoledì 11. Il ruolo di sicuro non sarà piccolo non, un cameo già nel film c'è quello di Woody stesso. Aspettiamo per saperne, per adesso come tutti i film di Allen la trama è segreta.
E ora a noi a tutti noi italiani un augurio, un inno che vorrei sostituisse l'orrido "fratelli d'Italia" che tra l'altro da oltre sessant'anni è un inno provvisorio... quasi abusivo. Un inno che parla di morte e schiavitù non sarà mai il mio, ci vuole amore e speranza per il futuro un inno che parla veramente di noi come popolo un inno come questo: