Per me esiste un assioma fondamentale, posto che non si può conoscere in anticipo il successo di un opera cinematografica è altresì vero che già sulla carta il progetto si capisce se vale o non vale gli sforzi che vi dovranno essere profusi per portarlo a termine. Nel caso del futuro film di animazione "Il profeta" ci troviamo difronte a un progetto con due palle enormi.
Il punto di partenza è un componimento di Khalil Gibran poeta libanese americano dal titolo "Il profeta" del 1923. Il libro ritenuto un capolavoro della letteratura ha venduto più di 100 milioni di copie ed è stato tradotto in 40 lingue diverse facendo di Gibran il terzo poeta più letto di sempre dopo Shakespeare e Lao Tse. Ma oltre l'indiscusso successo e la trama stessa del libro ha essere interessante: Il testo e composto da 26 componimenti che fanno capo al fittizio personaggio Al-Mustafa un profeta che dopo 12 anni di esilio mentre attende l'arrivo della nave che lo riporterà in patria parla alla gente lasciando i suoi ultimi pensieri sulla vita e sulla fede in 26 sermoni.
Come fare a districarsi in un testo così particolare e come portarlo al cinema per di più in animazione? beh per un progetto grande ci vuole una squadra grande è qui l'abbiamo:
Francese grande dell'animazione contemporanea a conteso nel 2003 l'oscar per il miglior film a Nemo della pixar e l'ha a mio parere ingiustamente perso. nel 2010 torna con L'ilusionista una sceneggiatura postuma di Jaques Tati, realizzata con la sua grandissima grazia e fantasia. predilige l'animazione in 2D.
Americano veterano del 3D alla Dreamworks/PDI ha diretto nel 2008 quel giogliellino dal nome "Kung fu panda"
Iraniana fumettista di fama mondiale premio della giuria a Cannes 2007, con "Persepolis" ha venduto tanti albi quanto Maus e a differenza di Spiegelman ha accettato nel 2008 la sfida del cinema e l'ha vinta portando la sua biografia in bianco e nero in un film animato che ha rappresentato la Francia agli oscar.
Premio oscar per il miglior cortometraggio con "Ryan" nel 2004, ha creato in CGI la biografia di Ryan Larkin animatore canadese morto per un tumore al cervello e autore di corti spicadelici negli anni 70.
Americana nata nel 1968 e sessantottina nell'anima. In america e tra i promotori del "free culture" ovvero quella corrente che anche grazie alla rete mette in condivisione a gratis programmi opere e contenuti vari. Il suo capolavoro come animatrice è "Sita Sings the blues" lungometraggio realizzato in flash e costato 200.000 dollari. Ispirato al poema Ramayana ma visto con gli occhi di Sita la dama da salvare è oggi un cult.
Vincitore del premio oscar per il miglior corto di animazione 1987, Bill è un folle disegnatore e animatore americano con uno stile estremo e anti convenzionale. Un tipo che sta benissimo nella sede della MTV anni 90 quando il canale faceva anche contro cultura animata (Beawis e buted, Daria e co).
Irlandese con la sua piccola casa di produzione di Dublino la Kaboom ha realizzato l'anno scorso un capolavoro di lungometraggio animato: The secret of Kells, mai distribuito nella nostra repubblica delle banane.
Misteriosissimo e giovane animatore giapponese il suo capolavoro è in animazione tradizionale "La casa dai piccoli cubi". Una storia in 13 minuti in cui un uomo cerca di liberara la sua casa da un alluvione. Sbanca il prestigioso festiva di Annecy e vince L'oscar nel 2009.
Polacco artista animatore indipendente. Una bestia in cerca di successo.
Ognuno di loro e altri che si dovranno unire poi sono chiamati a dirigere un segmento del film che sarà tenuto insieme dalla figura del profeta e dal tema musicale di fondo. I produttori di questa follia filmica sono Clark Peterson and Ron Senkowski, il primo in particolare a prodotto il premio oscar "Monster" nel 2003. Ma recentemente si è unita al gruppo Salma Hayek Messicana naturalizzata americana che ha amato Il profeta fin da bambina. Sarà lei, oramai sempre più lanciata anche nella produzione con la sua casa Ventanarosa (vento rosa), a dare tutto il sostegno e la visibilità possibile al progetto che attualmente si trova in fase di finanziamento e si sta trattando con diversi distributori. La qualità c'e si spera in un marketing forte tutto si giocherà lì.
E sembra così lontano il 1996 quando registrai su videomusic questo pezzo:
Quante seghe su quella VHS e che darei per essere al posto di Quentin...
G!
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