I mondi della StArs

venerdì 6 maggio 2011

Il grande cinema Italiano

Per anni abbiamo vissuto di rendita con la nostra settima arte ma da un pò c'è un risveglio culturale timidi ma c'è forse si tratta di un aria diversa. Magari sarà per i centocinquant'anni, magari per questo governo fascista mafioso razzista e classista davanti al quale anche un lobotomizzato alla fine non regge più ed è costretto alla reazione. Sia come sia ma grazie a Dio non esiste solo Gabriele Muccino o quello scandalo di Alba Rotwailer (o come cazzo si chiama) c'è anche un altro cinema fatto da altri umani fatto di grandi ritorni. Ma andiamo con ordine.

Notizia 1
Penelope Cruz bona e brava tornerà a lavorare in Italia e con Sergio Castellitto. Nel 2004 avevano portato al cinema "Non ti muovere" un film su cui si può dire tutto ma non che fosse banale o mal girato o semplice da digerire con la sua morale anti "mulino bianco". Insomma davvero riuscito. L'occasione come 6 anni fa è sempre un romanzo della moglie di Castellitto Margaret Mazzantini dal titolo "Venuto al mondo". Un grande romanzo di oltre 500 pagine tra Sarajevo e Roma, ed ecco la quarta di copertina:



Una mattina Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L'avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l'aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L'assedio di Sarajevo diventa l'assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.


La cruz sarà Gemma e diventerà disponibile a girare appena finito sul set Romano del qurantaduesimo film di Woody Allen. Speriamo che Sergio riesca a riprendersi da "La bellezza del somaro" sempre con la Mazzantini e sempre come regista, che dire che è andato una merda al botteghino è un eufemismo... In culo alla balena Sergio gioca bene che le carte ci sono.


Notizia 2
Bernardo Bertolucci Torna al cinema dopo 8 anni, è questo è un evento, con un film italiano dopo trent'anni di film in lingua inglese e questo è un secondo evento e sarà in 3D e questa è una bomba!. Il film si girerà a Roma per settembre e in questi giorni sono in corso i casting. Bernardo come Coppola, Scorsese, Wes Anderson Takeshi Mike, Herzog e Baz Lurhmann è solo un altro autore che decide di lavorare con la terza dimensione stereoscopica per cercare nuovi strumenti narrativi per un arte che ha più di cento anni e dimostra ormai molti limiti e molta noia. Il film si chiama "Io e te" è scritto da Niccolò Amanniti ed è un breve romanzo edito nel 2010.






Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.

Ma qualcuno si ricorda branchie tratto da un libro di Amanniti del 1998 con lo sventra papere Gianluca Grigniani come protagonista? no? non sapete cosa vi perdete... Comunque la sceneggiatura è stata scritta a sei mani con Bertolucci Amannini e Cotraneo (scrittore di "This must be a place" di Sorrentino). Bernardo aveva già parlato del film a febbraio ma come al solito in Italia se non parli di calcio, cibo,  o bene del governo non ti si caga nessuno. Ecco cosa aveva detto in uno speciale su Sky:

”C’è una cosa che mi affascina molto e che sto sperimentando per il mio prossimo film Io e te: ho pensato di girarlo in 3D”. ”E’ un film molto piccolo, che si svolge quasi tutto in una cantina e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, così a fondo nell’ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori. Con Ammaniti stiamo lavorando alla sceneggiatura insieme a Umberto Contarello, che e’ una voce nuova tra noi due. Appena ho letto il libro ho subito deciso di farne un film”.


Notizia tre la bomba atomica:
Woody Allen in agosto sarà a Roma per girare il suo nuovo film dal titolo "The wrong picture" (è speriamo che non sia il film in questione). Il Cast è composto da personalità forti non c'è dubbio: Penelope Cruz, Aleck "bollito"Baldwin, Jesse Eisenberg (rivelazione di the social network), Ellen Page (rivelazione di Juno). Ma manca qualcosa... un attore italiano!! e invece di prendere la Bellucci, Favino o qualche altro "qualunque" del nostro cinema Woody a puntato alla bestia delle bestie doppio premio oscar, unico per migliore attore protagonista di tutta la storia del cinema italiano, capace di incollare allo schermo tv un popolo di rincojoniti per oltre quaranta minuti a parlare del risorgimento di cui quasi non frega un cazzo a nessuno. Roberto Benigni. La bomba la lancia il blog più affidabile di tutta la rete Mike Fleming di Deadline Hollywood. E' dal 2005 l'anno de "La tigre e la neve" che Roberto non compare in un film, per me d'avvero troppo tempo. C'è un punto interrogativo nell'articolo le trattative sono in corso e un annuncio ci sarà comunque a Cannes il prossimo mercoledì 11. Il ruolo di sicuro non sarà piccolo non, un cameo già nel film c'è quello di Woody stesso. Aspettiamo per saperne, per adesso come tutti i film di Allen la trama è segreta.


E ora a noi a tutti noi italiani un augurio, un inno che vorrei sostituisse l'orrido "fratelli d'Italia" che tra l'altro da oltre sessant'anni è un inno provvisorio... quasi abusivo. Un inno che parla di morte e schiavitù non sarà mai il mio, ci vuole amore e speranza per il futuro un inno che parla veramente di noi come popolo un inno come questo:



Nessun commento:

Posta un commento